mercoledì 8 giugno 2016

Cibi e bevande fermentate per arricchire la dieta


cibi fermentati per secoli sono stati alla base dell'alimentazione tradizionale delle popolazioni di diversi luoghi del mondo. La fermentazione del latte e degli ortaggi, ad esempio, consentiva di prolungarne la conservazione.
cibi e le bevande fermentate sono utili per facilitare la digestione e per garantire il benessere dell'apparato digerente, oltre che per rafforzare il sistema immunitario. Ecco alcuni esempi con cui potrete arricchire la vostra dieta.

 Yogurt
Lo yogurt è l'alimento fermentato per eccellenza. Lo si prepara a partire sia dal latte vaccino che dal latte vegetale, in particolar modo dal latte di soia. Lo yogurt è ricco di probiotici. Lo potrete preparare in casa, anche nella versione vegetale, con la yogurtiera o con altri metodi, ad esempio avendo a disposizione una pentola capiente. Lo yogurt fresco è ricco di fermenti vivi che aiutano la digestione.
Kefir
Il kefir è una bevanda fermentata che viene preparata a partire dal latte o dall'acqua grazie a speciali granuli che consentono la fermentazione. E' una bevanda rinfrescante e salutare, ricca di fermenti lattici e probiotici vivi e benefici. Si può preparare il kefir anche con il latte vegetale, ad esempio latte di riso o latte di soia. Contribuisce al buon funzionamento dell'intestino e dell'apparato digerente.
Tempeh
Il tempeh è un alimento a base di soia fermentata. E' molto ricco di proteine e di isoflavoni, che rafforzano le ossa e proteggono il cuore. Per secoli è stato una delle fonti principali di proteine per le popolazioni dell'Indonesia. Potrete preparare in casa il tempeh a partire dai fagioli di soia gialla e da uno speciale starter da acquistare su internet.

 Kombucha
Il tè kombucha è considerato un vero e proprio elisir di lunga vita. E' una bevanda di origine orientale, giunta in Europa dalla Cina e dalla Russia. Si ritiene che faciliti la digestione, aiutando soprattutto il lavoro dello stomaco e della milza. Viene esaltata soprattutto la sua attività probiotica con un azione benefica per l'intestino. E' considerato utile per chi soffre di calcoli renali.
 Miso
Il miso è un condimento naturale molto antico. Viene utilizzato soprattutto in Giappone in Cina. E'un prodotto fermentato a base di soia, cereali e sale marino integrale. Si presenta sotto forma di una pasta marrone molto saporita. E' utile soprattutto per sostituire il comune dado vegetale nella preparazione di brodo, minestre e risotti. Regola le funzioni intestinale e aiuta a rafforzare il sistema immunitario.
Crauti
crauti sono un cibo fermentato tipico soprattutto di Paesi come l'Austria e la Germania. Li potrete preparare in casa più facilmente se avrete a disposizione un pressaverdure. Come per ogni tipo di conserva fatta in casa, è importante sterilizzare molto bene i vasetti in acqua bollente. I crauti sono ricchi di vitamine e di sali minerali, inoltre aiutano la digestione, come una vera e propria medicina naturale per l'intestino.

 Amasake
L'amasake è un dolcificante naturale conosciuto soprattutto in oriente. Viene prodotto dalla fermentazione enzimatica del riso e a volte ance di altri cereali. Per produrre l'amasake si utilizza un fermento denominato koji, che viene utilizzato anche per ottenere il miso e il sakè. Scopri qui come preparare l'amasake.
 Verdure lattofermentate
Potrete preparare in casa le verdure lattofermentate per ottenere una vera e propria giardiniera fai-da-te in modo semplice e d economico. Tra gli ingredienti di partenza potrete utilizzare verdure miste differenti a seconda delle stagioni, come pomodori, peperoncini e carote, ma anche cavolfiore, sedano e cipolle. Vi serviranno anche sale e erbe aromatiche. 

 Pane con pasta madre

La pasta madre è un lievito che nasce dalla fermentazione naturale e che vede come ingredienti principali acqua e farina. La pasta madre ci permette di rendere più nutriente e benefico il pane preparato in casa. Inoltre, l'utilizzo della pasta madre nella panificazione rende il pane e le altre preparazioni casalinghe, come pizze e focacce, molto più digeribili
Lo potete utilizzare per sostituire il lievito di birra negli impasti a lunga lievitazione.

 Rejuvelac

Il rejuvelac è considerato una vero e proprio elisir di giovinezza. Si tratta di una bevanda fermentata a base di grano, dall'effetto rigenerante e ricostituente. Il rejuvelac viene preparato anche a partire da altri ingredienti, come riso, orzo, avena, segale, quinoa e miglio. Regola la digestione e rafforza il sistema immunitario. 






Cambia stile di vita

Cambiamenti nello stile di vita

Occorre seguire le linee guida nutrizionali che vengono definite in base alle caratteristiche individuali. Ci sono alcuni semplici principi generali che sembrano valere per tutti:

Eliminare lo zucchero e la maggior parte dei cereali

Non consumare alimenti trasformati ma possibilmente alimenti di alta qualità, biologici e di produzione locale

Mangiare i cibi a crudo o cotti il meno possibile

Inserire nella dieta quotidiana ortaggi fermentati e probiotici

Assumere grassi omega-3

Svolgere attività fisica su base quotidiana.

Controllare che i livelli ematici di vitamina D siano attestati sui 65 – 80 ng/ml

Risolvere eventuali traumi emozionali avvenuti nei primi anni dell'infanzia


Cambiare lo stile di vita per avere una vita più sana

Cambiamenti nello stile di vita

Occorre seguire le linee guida nutrizionali che vengono definite in base alle caratteristiche individuali. Ci sono alcuni semplici principi generali che sembrano valere per tutti:

  • Eliminare lo zucchero e la maggior parte dei cereali

  • Non consumare alimenti trasformati ma possibilmente alimenti di alta qualità, biologici e di produzione locale

  • Mangiare i cibi a crudo o cotti il meno possibile

  • Inserire nella dieta quotidiana ortaggi fermentati e probiotici

  • Assumere grassi omega-3

  • Svolgere attività fisica su base quotidiana.

  • Controllare che i livelli ematici di vitamina D siano attestati sui 65 – 80 ng/ml

  • Risolvere eventuali traumi emozionali avvenuti nei primi anni dell'infanzia



Osteoartrosi: alimentazione e esercizio fisico

Uno stile di vita sana è la migliore difesa contro l'osteoartrite

I tassi di artrite sono più di due volte superiori nelle persone obese, comparate con quelle che sono di peso normale. Il peso extra mette più pressione sulle articolazioni. Questo non può che portare alla osteoartrite e può anche rendere la condizione peggiore in modo esponenziale.

Quindi, se si soffre di osteoartrite e si è in sovrappeso o obesi, il perdere peso è una forma essenziale di trattamento.

La propria biochimica e genetica influenza il rapporto tra grassi,  proteine e carboidrati dei quali il corpo ha bisogno per prosperare.

II modo di mangiare equilibrato secondo il proprio fabbisogno farà in modo che si rispetti il rapporto ottimale dei macro nutrienti della dieta ottimizzando nel contempo il peso corporeo.

L'esercizio fisico è essenziale se si soffre di osteoartrite


La seconda componente, se si vuole affrontare sia la perdita di peso che la prevenzione e la gestione dell'osteoartrite, è un programma di esercizi fisici regolari.

La maggior parte delle persone non si rende conto di come l'esercizio fisico possa essere potente nel preservare la densità ossea e la funzionalità delle articolazioni e come possa aiutare a prevenire e alleviare l'artrosi che avanza con l'età.

L'idea che l'esercizio fisico sia dannoso per le articolazioni è un equivoco; non ci sono prove a sostegno di questa convinzione. Al contrario, l'evidenza sottolinea come l'esercitare una attività fisica abbia un impatto positivo sui tessuti delle giunture. 

Se si pratica attività fisica per perdere peso o mantenere il peso ideale, si  riduce il rischio di sviluppare l'osteoartrite.

Se è già in atto l'artrosi al ginocchio è consigliabile adottare degli esercizi che rafforzino il muscolo quadricipite nella parte anteriore della coscia piuttosto che correre o fare altri esercizi ad alto impatto. Sarebbe meglio in tal caso praticare nuoto o ciclismo.

Le persone affette da osteoartrite devono stare attente ad evitare le attività che aggravano il dolore articolare. Si dovrebbe evitare qualsiasi esercizio che metta in tensione una giuntura significativamente instabile.

Detto questo, è molto importante esercitare ed aumentare il tono muscolare delle articolazioni portanti. Col tempo, i risultati del disuso portano all'atrofia muscolare e alla debolezza.

L'immobilità può provocare contratture articolari e perdita di capacità di movimento (ROM), quindi è importante mantenersi in attività.

Se le articolazioni sono rigide, si dovrebbe praticare lo stretching e fare del riscaldamento prima dell'esercizio, mentre, le articolazioni gonfie possono trarre beneficio da applicazioni di ghiaccio per 10 minuti prima di iniziare.

Il programma dovrebbe comprendere una serie di attività come l'allenamento con i pesi, cardio, stretching e lavoro di base che sarebbe opportuno integrare nella routine individuale.

Se il dolore permane per più di un'ora dopo la sessione di allenamento, è meglio rallentare o scegliere un'altra forma di esercizio fisico. I dispositivi di assistenza sono utili per diminuire la pressione sulle articolazioni sollecitate durante l'allenamento.

C'è una sola eccezione a questa regola: l'esercizio fisico può aggravare l'artrosi quando si è subito un infortunio in precedenza. In questo caso è consigliabile lavorare con un fisioterapista o un personal trainer qualificato che sappia scegliere le attività personalizzate più adatte.

Che cosa si può fare per contribuire a ridurre i sintomi dell'osteoartrite?



Se si è affetti da osteoartrite, la cartilagine all'interno delle articolazioni viene progressivamente danneggiata, e il liquido sinoviale che mantiene le articolazioni lubrificate è generalmente ridotto.

Il dolore e la rigidità articolare che si sente è il risultato delle ossa che cominciano a entrare in contatto l'una con l'altra perchè la cartilagine e il liquido sinoviale si riducono e, se non si interviene tempestivamente, i fastidi possono progressivamente peggiorare fino a quando non si riesccono più a svolgere le normali attività quotidiane.

La buona notizia è che il corpo è perfettamente in grado di ricostruire la cartilagine e il liquido sinoviale, ma per farlo è necessario che vi sia una  corretta assunzione di grassi omega-3.

I grassi omega-3 come l'olio di krill, sono una componente alimentare essenziale della quale il corpo ha bisogno per ridurre l'infiammazione, mentre la glucosamina può aiutare a ricostruire sia la cartilagine che il liquido sinoviale.

La glucosamina e la condroitina (due prodotti animali commercializzati come integratori alimentari) possono contribuire ad alleviare i sintomi dell'osteoartrite.

I risultati degli studi che hanno valutato detti integratori non sono così certi, e in molti individui è stato verificato che non si ottiene alcun sollievo significativo sia dalla glucosamina che dalla condroitina.

Recenti ricerche, tuttavia, indicano un modo per aumentare in maniera significativa i benefici della glucosamina combinata con grassi omega-3. Sembra che si ottenga maggior sollievo dal dolore, quando vengono usati insieme. Agli Omega-3 sono ampiamente riconosciute le specifiche proprietà anti-infiammatorie. 


La glucosamina è un precursore di glicosaminoglicani, che è un costituente importante della cartilagine articolare, e questo spiega perché possa aiutare a prevenire la degenerazione della cartilagine che si verifica con l'osteoartrite.



lunedì 6 giugno 2016

Artrite, artrosi.. come combatterle

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Artrite è una parola generica che i medici usano per definire la situazione in cui le articolazioni sono doloranti e rigide, in realtà però esistono diversi tipi di artrite e ciascuno di essi ha diversi sintomi e terapie. Nella maggior parte dei casi l’artrite è cronica, cioè può durare anche per molto tempo.
L’artrite può colpire le articolazioni in quasi tutte le parti dell‘organismo: alcune forme di artrite causano cambiamenti che è possibile vedere ed avvertire, come ad esempio: gonfiore, calore e tumefazione nelle articolazioni. In alcuni pazienti il dolore ed il gonfiore durano solo per poco tempo, ma sono veramente gravi. Altre forme di artrite, invece, causano sintomi meno problematici, ma danneggiano comunque lentamente e costantemente le articolazioni.
L’artrite è una delle malattie più comuni del nostro paese. Milioni di adulti e metà della popolazione di età superiore ai 65 anni sono affetti da questa malattia; le persone anziane nella maggior parte dei casi sono affette da osteoartrosi, artrite reumatoide o gotta.
  • L’osteoartrosi (artrosi) è la forma di artrite più comune tra gli anziani. L’artrosi si manifesta quando le cartilagini iniziano a lacerarsi e a distaccarsi. La cartilagine è il tessuto che, all’interno dell’articolazione, riveste l’osso. Nelle forme peggiori di artrosi tutta la cartilagine dell’articolazione si stacca e quindi le ossa iniziano a sfregare l’una contro l’altra. Le zone più colpite dall’artrosi sono le mani, il collo, la parte inferiore della schiena, e le articolazioni maggiori su cui si scarica il peso corporeo, come ad esempio le ginocchia e il femore.
  • L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che spesso può colpire diverse articolazioni nello stesso momento, può succedere anche che non siate in grado di muovere l’articolazione. Spesso le persone affette da artrite reumatoide non si sentono bene: magari si sentono stanche, oppure hanno la febbre. In grado di colpire tutte le fasce d’età, anche risulta più frequente nelle donne, l’artrite reumatoide può colpire quasi tutte le articolazioni, comprese quelle delle dita, i polsi, le spalle, i gomiti, il femore, le ginocchia, le caviglie, i piedi e il collo. Se ad essere colpita è un’articolazione su un lato, anche l’articolazione simmetrica probabilmente sarà soggetta a questa malattia. Questa forma di artrite purtroppo non si limita a distruggere le articolazioni: può anche attaccare gli organi interni, come ad esempio il cuore, i muscoli, i vasi sanguigni, il sistema nervoso e gli occhi.
  • La gotta è una delle forme di artrite più dolorose. La gotta molto spesso è un problema a carico dell’alluce, ma può colpire anche altre articolazioni come ad esempio: la caviglia, il gomito, il polso, la mano e le altre dita. Il gonfiore può far tirare la pelle intorno all’articolazione e far diventare tutta la zona tumefatta e molto fragile. Il medico può consigliarvi di effettuare le analisi del sangue e una radiografia, inoltre può prelevare un campione del fluido articolare durante l’attacco.
Le cause
L’invecchiamento è il maggior fattore di rischio per l’artrosi, anche se i ricercatori pensano che la causa cambi a seconda dalla parte del corpo che viene colpita: ad esempio l’artrosi delle mani o del femore può essere ereditaria, invece quella delle ginocchia può essere collegata al sovrappeso. Le ferite oppure l’uso eccessivo possono causare l’artrosi nelle articolazioni come quelle delle ginocchia, del femore o delle mani.
L’artrite reumatoide è invece una malattia autoimmune. Quando si è affetti da artrite reumatoide, l’organismo attacca i tessuti dell’articolazione proprio come se stesse tentando di proteggervi da una ferita o da una malattia: ad esempio, se una scheggia vi ha ferito un dito, si verifica un’infiammazione, cioè il dito diventa dolorante, arrossato e gonfio. L’artrite reumatoide provoca un’infiammazione delle articolazioni. Quest’infiammazione, a sua volta, causa dolore, gonfiore e rigidità che possono durare anche per ore.
Un attacco di gotta può iniziare quando si formano dei cristalli di acido urico nel tessuto connettivo e/o nelle articolazioni. Questi depositi causano gonfiore, tumefazione, calore, dolore e rigidità nell’articolazione. Gli attacchi 
di gotta spesso avvengono dopo aver mangiato alimenti come: pesce azzurro, fegato, legumi secchi, piselli, acciughe o ragù di carne. Anche l’abuso di alcool, il sovrappeso e alcuni farmaci possono far peggiorare la gotta. Negli anziani, alcuni farmaci per la pressione possono far aumentare la probabilità di un attacco di gotta.
I sintomi
I campanelli d’allarme tipici delle forme di artrite sono:
  • dolore continuo alle articolazioni,
  • gonfiore alle articolazioni,
  • rigidità articolare,
  • dolore, lieve o intenso, quando toccate un’articolazione,
  • problemi nell’uso o nel movimento normale di un’articolazione,
  • calore e rossore in un’articolazione.
Ciascun tipo di artrite richiede una terapia diversa, ma esistono alcune cure comuni a tutte le forme di questa malattia.
Le tecniche principali per convivere con un’artrite di qualunque forma sono:
  • riposo,
  • esercizio fisico,
  • dieta sana e bilanciata
  • modi per usare e proteggere le articolazioni.
Camminare indossando le scarpe adatte e usando un bastone può alleviare il dolore ai piedi, alle ginocchia e ai fianchi. È anche possibile trovare degli strumenti che vi aiutino ad aprire i barattoli e le bottiglie, oppure a girare le maniglie nella vostra abitazione con maggiore facilità.
Esistono farmaci appositi per il dolore e il gonfiore.
Esistono poi come detto terapie specifiche per ciascuna forma di artriti.

Osteoartrosi. Esistono farmaci che possono aiutarvi a tenere sotto controllo il dolore provocato dall’artrosi. Se vi riposate e fate regolare attività fisica sarà più facile muovere le articolazioni. Anche non aumentare eccessivamente di peso è una buona idea. Se il dolore alle ginocchia causato dall’artrosi è molto intenso, il medico potrebbe farvi delle iniezioni nell’articolazione, così potrete muovere il ginocchio e camminare senza difficoltà. Alcune persone si sottopongono a interventi chirurgici per riparare o sostituire le articolazioni danneggiate.
  • Artrite reumatoide. Dopo la cura il dolore e il gonfiore dovuti all’artrite reumatoide miglioreranno e il danno alle articolazioni potrebbe rallentare o fermarsi del tutto. Potrete muovervi con maggiore facilità e vi sentirete sicuramente meglio. Oltre agli antidolorifici e agli antiinfiammatori il vostro medico potrebbe consigliarvi farmaci antireumatici, ovvero farmaci specifici che modificano l’andamento della malattia. Questi farmaci possono rallentare la progressione dei danni provocati alle articolazioni. I farmaci come il prednisone, noti come cortisonici, possono diminuire rapidamente il gonfiore nell’attesa che il farmaco faccia effetto. I modificatori della risposta biologica, invece, bloccano i danni causati dal sistema immunitario. Spesso questi ultimi sono efficaci per le persone affette da artrite reumatoide di intensità da lieve a media, se altre terapie non hanno avuto effetto.
  • Gotta. Se avete avuto un attacco di gotta parlatene con il vostro medico, per capire le ragioni e imparare a prevenire eventuali attacchi futuri. La terapia più frequente degli attacchi acuti di gotta usa i FANS o i cortisonici. Questi farmaci riducono il gonfiore, quindi potrete iniziare a sentirvi meglio entro poche ore dall’assunzione. L’attacco di solito sparisce completamente entro alcuni giorni. Se già avete avuto diversi attacchi, il medico può prescrivervi dei farmaci per prevenirne eventuali futuri.
Oltre che prendere la medicina giusta e far riposare come si deve le articolazioni, anche l’esercizio fisico è un buon modo per rimanere in forma, tonificare i muscoli e tenere sotto controllo i sintomi dell’artrite.
L’esercizio fisico quotidiano, come ad esempio le camminate o il nuoto, aiutano a conservare la mobilità articolare, diminuiscono il dolore e rendono più forti i muscoli che circondano le articolazioni.
Se siete affetti da artrite, ci sono tre tipi di esercizio che fanno per voi:
  • Gli esercizi generici, come la danza, diminuiscono la rigidità, vi mantengono flessibili e vi aiutano a muovere le articolazioni.
  • Gli esercizi di rafforzamento, come ad esempio i pesi, mantengono o aumentano la forza muscolare, rafforzano il tono muscolare e 
  • proteggono le articolazioni.
  • Gli esercizi aerobici o di resistenza, come la bicicletta, rendono più sani il cuore e le arterie, aiutano a non aumentare di peso e migliorano il funzionamento generale del vostro organismo. Gli esercizi aerobici potrebbero anche far diminuire il gonfiore di alcune articolazioni.
Tuttavia prima di iniziare un qualunque programma di esercizio fisico chiedete consiglio al medico o a una persona competente.

Anche se spesso è sconsigliabile far ricorso ad integratori, gli omega-3, in combinazione con la glucosamina potrebbero essere utili per tanti pazienti.

Detto questo, vi sono ancora altri integratori alimentari che possono offrire un sollievo, soprattutto se assunti in combinazione fra di loro.
antinfiammatori naturali alternativi, tra cui:


·         La Boswellia:  Conosciuta anche come boswellin o "incenso indiano", questa erba indiana risulta particolarmente utile contro l'infiammazione e il dolore artritico associati. Per intervenire al fine di lenire i dolori reumatici, osteoarticolari e artritici, la medicina ayurvedica prevede deipreparati a base di boswellia che hanno la capacità di calmare l’infiammazione in tempi piuttosto rapidi. 










·         L'Acido ialuronico (HA)è un componente chiave della cartilagine ed ha la funzione di portare i nutrienti nelle cellule e trasferire i rifiuti all'esterno.
·         L'Astaxantina: è uno dei più potenti antiossidanti lipofili finora scoperti ed è il pigmento carotenoide più abbondante. Si trova nei granchi, nei salmoni, nelle trote, nei gamberi e nell'olio di krill. Gli studi hanno accertato che può contribuire a sostenere la salute delle articolazioni e la loro mobilità.
·         La Membrana del guscio d'uovo: elastina, collagene e glicosaminoglicani sono tre nutrienti presenti nelle membrane dei gusci che possono contribuire a sostenere la stabilità e la flessibilità delle articolazioni, fornendo, alle stesse, il materiale necessario per costruire la cartilagine.
·         Lo Zenzero: la radice ha proprietà anti-infiammatorie e offre sollievo anche al mal di stomaco. Lo zenzero fresco funziona bene immerso in acqua bollente come un tè o grattugiato nei contrifugati o succhi di verdura.
·         La Bromelina: è l'enzima, che si trova nell'ananas, ed è un antinfiammatorio naturale. Può anche essere assunto sotto forma di integratore.
·         Il Cetilico myristoleato (OCM):  è un olio, che si trova nel pesce e nel burro, agisce come un "lubrificante comune" e come anti-infiammatorio.
·         L'enotera, il ribes e l'olio di borragine: contengono i grassi essenziali e l'acido gamma linolenico (GLA), che sono utili per il trattamento dei dolori artritici. E' utile, per molti assumerli come supplemento, in particolare in inverno in caso di pelle secca, un forte indicatore della carenza di questi grassi.
L'uso di supplementi GLA da olio di enotera è preferibile, ma l'olio di borragine contiene una maggiore concentrazione di GLA, il che significa che è sufficiente assumerne un minor numero di capsule, ed è meno costoso.
·         La crema Cayenna: Anche chiamato crema capsaicina, questa spezia viene ricavata da peperoncini secchi piccanti. Allevia il dolore mediante sottrazione nel corpo della sostanza P, un componente chimico delle cellule nervose che trasmettono segnali di dolore al cervello.


Altri due Consigli per l'Osteoartrosi da tener presenti... Stati emozionali e vitamina D


Le angosce emotive fanno molto spesso parte delle condizioni artritiche, per cui disporre di un metodo efficace per affrontarle può essere di grande valore in termini di prevenzione della malattia.


Come il Dr. Christine Northrup ha scritto:
"... Gli schemi emotivi come l'irritazione e la frustrazione sono associati ed esacerbano i dolori osteoartrosici. La gravità del problema dipende da quanto queste emozioni sono intense e per quanto tempo sono presenti e irrisolte".


Sebbene tutti noi siamo soggetti a irritazioni e frustrazioni nella nostra vita, non c'è motivo per questo di rimanere bloccati nelle articolazioni e non muoversi più.

La soluzione preferita per risolvere il disagio emotivo è la Emotional Freedom Technique (EFT). Per l'autoapprendimento vedi: 


Se l'artrite è già in atto, la soluzione migliore è quella di cercare un professionista qualificato che sia di aiuto per l'applicazione corretta del metodo.

Occorre anche sapere che bassi livelli di vitamina D sono associati alla perdita della cartilagine nel ginocchio, e questo è uno dei tratti distintivi della osteoartrite.

Il rimedio, per assicurarsi che il livelli di vitamina D siano ottimizzati, è semplice.


Si tratta di assumerne la giusta quantità con l'esposizione al sole o con l'utilizzo di un lettino per l'abbronzatura sicuro, oppure ricorrere ai supplementi con vitamina D3, o ancora optare per una combinazione di quanto sopra (in questo caso è raccomandabile controllarne il livello mediante esami clinici per evitare di superare i valori ottimali).


Da non dimenticare che, l'artrite non deve essere considerata una malattia "terminale".

Con la diminuzione di peso, l'esercizio fisico, con le opportune modifiche alla propria dieta e allo stile di vita, e con l'utilizzo di anti-infiammatori naturali si può superare la malattia.
I Grassi omega-3 sono incredibilmente importanti nel trattamento dell'osteoartrite
Gli Omega-3 sono in realtà anti-infiammatori che agiscono in modo molto generale per cui sono utili per la maggior parte delle persone. 
Migliorano lo stato d'animo, rendono le ossa più forti e robuste e combattono le infiammazioni.

Carenza di grassi omega-3?

Idealmente, tutti hanno bisogno per assicurarsi una vita sana di alti livelli di omega-3 così da poter sfruttare i benefici per la salute che essi hanno da offrire, compresa la protezione dall'artrite.

La dieta media è spesso gravemente carente di grassi omega-3, EPA e DHA. Con l'eccezione per alcuni tipi di pesce (pescato fresco), che non sempre è consigliabile mangiare a causa dell'inquinamento da mercurio, ci sono pochissime altre fonti di grassi essenziali di derivazione animale.
La maggior parte delle persone oggi sono carenti di grassi omega-3 e consumano troppi omega-6 che si trovano negli oli vegetali e nei prodotti alimentari trasformati.

A causa di questo squilibrio grave, è consigliabile di integrare la dieta con una fonte di grassi omega-3 di alta qualità, riducendo contemporaneamente l'apporto di omega-6 per riequilibrare il rapporto.
Quando si tratta di scegliere i grassi omega-3 di origine animale le fonti primarie sono il pesce, l'olio di pesce o l'olio di krill.


·         Pesci: In un mondo perfetto, saremmo in grado di ottenere tutti gli omega-3 necessari mangiando pesce. Purtroppo, la stragrande maggioranza del nostro approvvigionamento di pesce è oggi così pesantemente contaminato da inquinanti industriali e da tossine come il mercurio, PCB, metalli pesanti e veleni radioattivi per cui la maggior parte dei prodotti ittici non è proprio raccomandabile.



  • L'olio di pesce: è consigliabile per aumentare l'apporto di grassi omega-3 e, i prodotti di alta qualità, apportano molti benefici alla salute. Tuttavia, l'olio di pesce ha un debole contenuto di antiossidanti. Questo è un inconveniente, perché, aumentando l'apporto di grassi omega-3 da olio di pesce aumenta anche il fabbisogno di protezione antiossidante.


Ciò accade in quanto l'olio di pesce è molto deperibile, e l'ossidazione porta alla formazione di radicali liberi.

Gli antiossidanti sono necessari per garantire che l'olio di pesce non si ossidi e diventi rancido all'interno del corpo.

Si debbono di conseguenza assumere ulteriori antiossidanti, sia per la salute in generale che per il maggiore fabbisogno che deriva dall'uso dell'olio di pesce.


 l'astaxantina


E 'probabile che l'astaxantina sia ancora più efficace per aiutare le persone con sintomi di artrite rispetto ai grassi omega-3 in quanto, questo antiossidante, è molto più potente nel contenuto in beta-carotene, alfa-tocoferolo, licopene e luteina, e altri composti della stessa famiglia.

Presenta una attività molto forte contro i radicali liberi e aiuta a proteggere le cellule, gli organi e i tessuti del corpo dai danni ossidativi e dall'infiammazione.


In particolare, l'astaxantina è un carotenoide antiossidante prodotto solo dalle microalghe Pluvialis Haematoccous per proteggersi dalle radiazioni ultraviolette. E ' un meccanismo di sopravvivenza delle alghe e l'astaxantina serve come un "campo di forza" per proteggere le stesse dalla mancanza di nutrizione e / o di luce solare intensa.


Ci sono solo due fonti note di astaxantina - le microalghe che la producono, e le creature del mare che consumano le alghe (come il salmone, frutti di mare, e krill). 

Si può utilizzare l'astaxantina come integratore in ragione di 8 – 10 mg/giorno anche contemporaneamente all'uso quotidiano di olio di krill.

L'artrite reumatoide – RA

E' una malattia autoimmune che tende ad essere bilaterale e simmetrica, per cui si manifesta su entrambi i lati del corpo. Se viene colpito un solo un giunto specifico su un lato del corpo è molto improbabile che si tratti di RA. Colpisce anche le articolazioni centrali, ed è associata a deformità articolari, in particolare alle mani e alle dita. Può essere molto invalidante, e può essere anche letale, quindi non deve essere trattata con leggerezza.

Il Dr. Brown ha sperimentato un nuovo approccio per il trattamento dell'artrite reumatoide

Professore di medicina presso la George Washington University fino al 1970, dove ha servito come presidente dell'Istituto “Arthritis” in Arlington, Virginia. Ha pubblicato oltre 100 lavori recensiti dalla letteratura scientifica ed è stato in grado di aiutare più di 10.000 pazienti con il suo protocollo di cure, dal 1950 1989, numero che aumenta molto di più se si considera che altri medici hanno utilizzato e utilizzano il suo metodo.

Ha scoperto che i benefici significativi dal trattamento richiedono, in media, un tempo di circa uno o due anni. In seguito alcuni medici hanno iniziato a integrare nei primi anni 1990 programmi di alimentazione particolari, che accelerano il tasso di risposta di diversi mesi.

Tuttavia, la durata della terapia può variare ampiamente. Nei casi più gravi, può richiedere fino a 30 mesi per ottenere un miglioramento duraturo. Occorre pazienza perché le remissioni possono richiedere fino a tre-cinque anni. L'approccio pionieristico del Dr. Brown rappresenta una sicura alternativa meno tossica di molti trattamenti convenzionali e i risultati della sperimentazione hanno finalmente scientificamente convalidato questo tipo di trattamento.

I cambiamenti nella dieta sono assolutamente una componente essenziale degli attuali protocolli. Il protocollo originale del dottor Brown era noto per indurre un peggioramento dei sintomi, prima che si manifestassero i miglioramenti. Sintomi che possono durare 2-6 mesi. Con il piano di alimentazione adeguato, si ottiene una diminuzione di questa reazione nella maggior parte dei casi.

Una revisione della bibliografia fornisce oltre 200 riferimenti nella letteratura medica (peer-reviewed) che prevede l'applicazione della Minociclina (Minocin) nella cura delle malattie reumatiche.

Trattamento che in in alcuni casi non evita il continuo peggioramento della patologia e, di conseguenza, è necessario il ricorso a farmaci convenzionali, come il metotrexato per alleviare i sintomi.


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I fattori di successo della terapia del Dr. Brown

Ci sono molte variabili associate all'aumento delle possibilità di remissione o miglioramento dell'artrite reumatoide.

  • Più si è giovani e maggiore è la probabilità di miglioramento
  • Seguire con precisione il piano di nutrizione migliora le possibilità di remissione e diminuisce le probabilità di gravi riacutizzazioni.
  • Il fumo sembra essere associato negativamente con i miglioramenti
  • Più lungo è stato il tempo decorso dall'inizio della malattia e più grave la manifestazione della stessa, tanto più difficile può risultare la cura



Come controllare il dolore

Uno dei problemi principali della RA è quello di controllare il dolore. Il trattamento convenzionale comprende in genere l'utilizzo di farmaci con effetti collaterali molto pericolosi, come il prednisone, il metotressato, e farmaci che interferiscono con il fattore di necrosi tumorale, come l'Enbrel.

Tuttavia, il sollievo dal dolore è ovviamente molto importante, e se non si trova la soluzione si può entrare in un ciclo depressivo che può chiaramente peggiorare il sistema immunitario e causare un peggioramento della RA. Quindi l'obiettivo è quello di alleviare per quanto possibile il dolore con la minor quantità di farmaci.


Fra i prodotti naturali, la Curcumina (curcuma) in particolare, ha dimostrato di essere efficace sia contro il dolore acuto che cronico. La curcumina è più conosciuta per le sue potenti proprietà anti-infiammatorie. E 'stato dimostrato che influenza più di 700 geni, e può inibire sia l'attività eccessiva e la sintesi di cicloossigenasi-2 (COX-2) e 5-lipossigenasi (5-LOX), nonché altri enzimi che sono implicati nel processo infiammatorio.

I ricercatori (1) hanno dichiarato: "È interessante notare che la curcumina ha mostrato la più alta percentuale di miglioramento ... e questi punteggi erano significativamente migliori rispetto ai pazienti a cui era stato somministrato il sodio diclofenac (Voltaren). Ancora più importante, il trattamento con la curcumina è risultato sicuro. Il nostro studio fornisce la prima prova per la sicurezza e la superiorità del trattamento con curcumina nei pazienti con AR attiva ".

Negli esperimenti sui ratti la curcuma sembrava bloccare vie infiammatorie associate con l'artrite reumatoide.


Fra i farmaci più sicuri per ridurre il dolore vengono citati:

  • il Salsalato
  • il Salicilato di sodio
  • il Magnesio salicilato (cioè, Salflex, Disalcid, o Trilisate)

Sono i farmaci da scegliere in caso di insufficienza renale, in quanto interferiscono minimamente con l'anti ciclo-ossigenasi e altre prostaglandine. Inoltre, essi non mettono in pericolo l'inibizione piastrinica nei pazienti che assumono aspirina giornalmente per ridurre il rischio di ictus o malattie cardiache.

Diversamente dall'aspirina, essi non aumentano la formazione di prodotti del metabolismo lipossigenasi-mediata dell'acido arachidonico. Per questo motivo possono esserci meno probabilità di reazioni di ipersensibilità. Questi farmaci sono stati utilizzati in modo sicuro nei pazienti con malattie reversibili ostruttive e sensibilità all'aspirina.

Sono anche molto meno impattanti rispetto agli altri FANS e sono i farmaci adatti per coloro che hanno problemi di ulcera peptica. Purtroppo, tutti questi vantaggi sono bilanciati dal fatto che essi non possono essere efficaci come gli altri agenti. È necessario prendere 1,5-2 grammi due volte al giorno, e il tintinnio o ronzio nelle orecchie è un effetto collaterale frequente.

È necessario essere consapevoli di queste complicazioni e sapere che se compare l'acufene, è necessario interrompere i farmaci per un giorno e ripartire con dosi decrescenti fino a quando non si verifica più alcun ronzio nelle orecchie.

Se i salicilati non acetilati non funzionano, ci sono molti FANS diversi da provare. (Relafen, Daypro, Voltaren, Motrin, Naprosyn, Meclomen, Indocin, Orudis, e Tolectin). Se si utilizza uno dei farmaci di cui sopra, però, è davvero importante assicurarsi che la la loro assunzione avvenga con il pasto principale in quanto si modera la loro tossicità gastrointestinale e la probabilità di provocare un'ulcera.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, l'analisi dei fattori di rischio può aiutare ad anticipare la possibilità di sviluppo di queste complicazioni. Con uno qualsiasi dei seguenti, fattori si verifica un maggiore impatto degli effetti collaterali dei citati farmaci:

  • Vecchiaia
  • Ulcera peptica
  • Dipendenza da alcool
  • Il fumo di sigaretta
  • Prednisone o concomitante impiego di corticosteroidi
  • Utilizzo di dosi elevate di FANS
  • Assunzione di un FANS noto per essere fra i più tossici

Se i farmaci sopra elencati non sono ancora in grado di controllare il dolore, viene quasi universalmente utilizzato il prednisone. Si tratta di un farmaco steroide che ha molti effetti collaterali. Con alti dosaggi per lunghi periodi di tempo, si può essere certi che in pratica si svilupperanno i seguenti problemi:

  • Osteoporosi
  • Cataratta
  • Diabete
  • Ulcere
  • Herpes
  • Insonnia
  • Ipertensione
  • Calcoli renali

La dose di 5 mg o più bassa di prednisone, in genere non desta serie preoccupazioni ma si tratta comunque di uno dei primi farmaci da sostituire non appena i sintomi lo permettono.

Una nuova aggiunta al protocollo di cure è un basso dosaggio Naltrexone, che è poco costoso e non tossico e, un certo numero di rapporti medici ne documentano l'incredibile efficacia. E' da provare per poter evitare i trattamenti farmacologici che hanno pesanti effetti collaterali. (2)


Esistono anche altri metodi, oltre all’esercizio fisico e al controllo del peso, per alleviare il dolore alle articolazioni: potreste provare sollievoapplicando una borsa dell’acqua calda o del ghiaccio, facendo un bagno caldo o nuotando in una piscina riscaldata.


·         Zenzero
·         Lo zenzero è un antidolorifico naturale, in alcuni casi addirittura migliore dei medicinali comuni, come l'ibuprofene e il cortisone. L'estratto di zenzero non provoca effetti collaterali e può agire in modo positivo per alleviare dolore e infiammazione. Si tratta di quanto emerso da uno studio condotto lo scorso anno dagli esperti dell'Università di Copenaghen.
  

 Broccoli

Consumare adeguate quantità di broccoli può aiutare a prevenire l'artrite e l'artrosi e ad evitare, in alcuni casi fortunati, l'operazione. Si tratta di quanto emerso da una ricerca condotta dagli esperti dell'Università dell'East Anglia. Ilsulforafano contenuto nei broccoli è un grado di rallentare la distruzione della cartilagini delle articolazioni, a seguito della quale può comparire l'osteoartrite.

4) Tisana alla curcuma e Golden Milk


La curcuma è un antinfiammatorio naturale utile in caso di artrite, in abbinamento allo zenzero. La curcuma contiene curcumina, un potente antiossidante, ed è in grado di abbassare i livelli degli enzimi in grado di causare infiammazione. Per preparare una tisana alla curcuma da bere ogni giorno :
500 ml d'acqua
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di curcuma in polvere
Portate ad ebollizione l'acqua e aggiungete le spezie. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 10-15 minuti. Scolate e bevete una tazza di tisana due volte al giorno. Le dosi indicate permettono di prepararne due tazze. 

 Sali di Epsom

I sali di Epsom contengono magnesio solfato, una sostanza considerata utile come antidolorifico. A seconda delle zone in cui si avverte il dolore, i sali di Epson verranno utilizzati nella vasca da bagno, nella quantità di 2 tazze, o in un catino per il pediluvio (1/2 tazza). L'immersione deve avere una durata di almeno 15 minuti.

Magnesio

Il magnesio è considerato utile per mantenere le ossa forti ed è benefico per le articolazioni. Chi soffre di artrite potrebbe presentare una carenza di magnesio. Oltre che con gli integratori, è possibile assumere magnesio grazie ai cibi che ne sono ricchi, come spinaci, semi di zucca, legumi, banane, riso integrale, mandorle, semi di girasole e fichi secchi. Potrebbe inoltre essere utile applicare sulle zone doloranti uno speciale olio arricchito di magnesio, da massaggiare per alleviare i fastidi articolari. Chiedete maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia.

7) Olio extravergine

L'olio extravergine contiene sostanze utili ad inibire gli enzimi responsabili dell'infiammazione, proprio come farebbero gli appositi farmaci. Per questo motivo viene consigliato di massaggiare le articolazioni con semplice olio extravergine d'oliva, meglio se spremuto a freddo. Massaggiate le articolazioni con 2 o 3 cucchiai d'olio extravergine due volte al giorno. Non dimenticate di utilizzarlo a crudo come condimento.

Tarassaco

Le foglie di tarassaco presentano proprietà antinfiammatorie per via del loro contenuto di acido linoleico, utilizzato dall'organismo per produrre prostaglandine, che regolano la risposta immunitaria e alleviano l'infiammazione. E' considerato utile soprattutto in caso di artrite reumatoide. Potrete gustare le foglie di tarassaco fresche in insalata, oppure utilizzarle per preparare una tisana.
1 tazza d'acqua bollente
3 cucchiaini di foglie fresche o 1 cucchiaino di foglie secche di tarassaco
Versate le foglie di tarassaco in acqua bollente, lasciate riposare per 10 minuti e filtrate. Bevete due volte al giorno. Il sapore può risultare amaro, dunque dolcificate la tisana a piacere.

9) Menta e eucalipto

Gli oli essenziali di menta e di eucalipto presentano proprietà analgesiche e antidolorifiche. La sensazione di freschezza creata dalla loro combinazione può dare sollievo in breve tempo ed aiutare ad attenuare i dolori.
5-10 gocce di olio essenziale di menta piperita
5-10 gocce di olio essenziale di eucalipto
1-2 cucchiai di olio extravergine
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L'artrite è una malattia solitamente autoimmune che si manifesta coninfiammazione e dolore a livello delle articolazioni. Esistono decine di tipologie differenti di artrite.
Tra i sintomi più comuni, oltre ai dolori articolari, troviamo rigidità e arrossamenti, uniti a difficoltà nei movimenti. Alcuni rimedi naturali possono essere d'aiuto per alleviare i dolori articolari in caso di artrite.
1) Corydalis
Si tratta di una pianta utilizzata da secoli dalla Medicina Tradizionale Cinese. I ricercatori hanno estratto dal Corydalis, che appartiene alla stessa famiglia del papavero, un principio attivo efficace contro i dolori infiammatori, come quelli provocati dall'artrite. La sostanza oggetto di studio presenta un'attività antagonista del recettore della dopamina. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.
2) Zenzero
Lo zenzero è un antidolorifico naturale, in alcuni casi addirittura migliore dei medicinali comuni, come l'ibuprofene e il cortisone. L'estratto di zenzero non provoca effetti collaterali e può agire in modo positivo per alleviare dolore e infiammazione. Si tratta di quanto emerso da uno studio condotto lo scorso anno dagli esperti dell'Università di Copenaghen.
3) Broccoli
Consumare adeguate quantità di broccoli può aiutare a prevenire l'artrite e l'artrosi e ad evitare, in alcuni casi fortunati, l'operazione. Si tratta di quanto emerso da una ricerca condotta dagli esperti dell'Università dell'East Anglia. Ilsulforafano contenuto nei broccoli è un grado di rallentare la distruzione della cartilagini delle articolazioni, a seguito della quale può comparire l'osteoartrite.
4) Tisana alla curcuma e Golden Milk
La curcuma è un antinfiammatorio naturale utile in caso di artrite, in abbinamento allo zenzero. La curcuma contiene curcumina, un potente antiossidante, ed è in grado di abbassare i livelli degli enzimi in grado di causare infiammazione. Per preparare una tisana alla curcuma da bere ogni giorno vi serviranno, come indicato da Everyday Roots:
500 ml d'acqua
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di curcuma in polvere
Portate ad ebollizione l'acqua e aggiungete le spezie. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 10-15 minuti. Scolate e bevete una tazza di tisana due volte al giorno. Le dosi indicate permettono di prepararne due tazze. Per i casi più gravi potete provare a preparare il cosiddetto "Golden Milk". Qui il video con la ricetta.
5) Sali di Epsom
I sali di Epsom contengono magnesio solfato, una sostanza considerata utile come antidolorifico. A seconda delle zone in cui si avverte il dolore, i sali di Epson verranno utilizzati nella vasca da bagno, nella quantità di 2 tazze, o in un catino per il pediluvio (1/2 tazza). L'immersione deve avere una durata di almeno 15 minuti.
6) Magnesio
Il magnesio è considerato utile per mantenere le ossa forti ed è benefico per le articolazioni. Chi soffre di artrite potrebbe presentare una carenza di magnesio. Oltre che con gli integratori, è possibile assumere magnesio grazie ai cibi che ne sono ricchi, come spinaci, semi di zucca, legumi, banane, riso integrale, mandorle, semi di girasole e fichi secchi. Potrebbe inoltre essere utile applicare sulle zone doloranti uno speciale olio arricchito di magnesio, da massaggiare per alleviare i fastidi articolari. Chiedete maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia.
7) Olio extravergine
L'olio extravergine contiene sostanze utili ad inibire gli enzimi responsabili dell'infiammazione, proprio come farebbero gli appositi farmaci. Per questo motivo viene consigliato di massaggiare le articolazioni con semplice olio extravergine d'oliva, meglio se spremuto a freddo. Massaggiate le articolazioni con 2 o 3 cucchiai d'olio extravergine due volte al giorno. Non dimenticate di utilizzarlo a crudo come condimento
8) Tarassaco
Le foglie di tarassaco presentano proprietà antinfiammatorie per via del loro contenuto di acido linoleico, utilizzato dall'organismo per produrre prostaglandine, che regolano la risposta immunitaria e alleviano l'infiammazione. E' considerato utile soprattutto in caso di artrite reumatoide. Potrete gustare le foglie di tarassaco fresche in insalata, oppure utilizzarle perpreparare una tisana.
1 tazza d'acqua bollente
3 cucchiaini di foglie fresche o 1 cucchiaino di foglie secche di tarassaco
Versate le foglie di tarassaco in acqua bollente, lasciate riposare per 10 minuti e filtrate. Bevete due volte al giorno. Il sapore può risultare amaro, dunque dolcificate la tisana a piacere.
9) Menta e eucalipto
Gli oli essenziali di menta e di eucalipto presentano proprietà analgesiche e antidolorifiche. La sensazione di freschezza creata dalla loro combinazione può dare sollievo in breve tempo ed aiutare ad attenuare i dolori.
5-10 gocce di olio essenziale di menta piperita
5-10 gocce di olio essenziale di eucalipto
1-2 cucchiai di olio extravergine
Versate gli oli essenziali in una bottiglietta di vetro e diluiteli con olio extravergine o con un altro olio vegetale a vostra disposizione. Conservate il preparato lontano dalla luce e massaggiatelo sulle giunture quando sentite dolore.
10) Pepe di cayenna
Il pepe di cayenna è considerato utile in caso di dolori articolari per via del suo contenuto di capsaicina. Si tratta di uno dei rimedi naturali più noti per quanto riguarda l'artrite e la preparazione di unguenti per alleviare i dolori articolari. E' un antinfiammatorio e un antidolorifico naturale, consigliato per idolori reumatici e muscolari acuti. Il pepe di cayenna, a tale scopo, viene utilizzato nella preparazione di pomate erboristiche specifiche. Chiedete ulteriori informazioni al vostro erborista di fiducia.


“La dieta può rallentare la progressione della malattia, la degenerazione delle articolazioni e, sicuramente, può svolgere un’efficace azione preventiva nei soggetti predisposti, là dove ci siano familiarità o ereditarietà”.
Ecco un decalogo di alimenti pessimi per l’artrosi e uno dei nutrienti migliori.
In sostanza vanno eliminati i cibi che provocano infiammazione e costringono il nostro organismo a mettere in atto strategie difensive. La carne è il nemico numero uno per almeno tre motivi: è ricca di acido arachidonico che produce molecole infiammanti, contiene grassi saturi e colosterolo e, spesso, è contaminata da ormoni anabolizzanti e antibiotici.
Lo zucchero, gli edulcoranti artificiali e le bevande zuccherate creano dipendenza e provocano gli insalubri sbalzi di insulina che invecchiano e affaticano il corpo. Per renderci più dolci colazioni e merende è da preferire lo sciroppo d’acero, la stevia, il malto di riso o l’inulina.
Il sale. Oltre a indurire le pareti delle arterie e a gonfiare le articolazioni, fa disperdere il calcio dalle ossa. Ecco che il sale favorisce l’osteoporosi e ci predispone alle fratture. Il consiglio di Lanzetta: non aggiungiamo sale, negli alimenti c’è già quello che ci serve.

Latte e latticini. Il processo di pastorizzazione distrugge quasi del tutto le componenti benefiche del latte, dunque vitamine, batteri utili come il Lactobacillus acidophilus, enzimi e La dieta può rallentare la progressione della malattia, la degenerazione delle articolazioni e, sicuramente, può svolgere un’efficace azione preventiva nei soggetti predisposti, là dove ci siano familiarità o ereditarietà”.
Ecco un decalogo di alimenti pessimi per l’artrosi e uno dei nutrienti migliori.
In sostanza vanno eliminati i cibi che provocano infiammazione e costringono il nostro organismo a mettere in atto strategie difensive. La carne è il nemico numero uno per almeno tre motivi: è ricca di acido arachidonico che produce molecole infiammanti, contiene grassi saturi e colosterolo e, spesso, è contaminata da ormoni anabolizzanti e antibiotici.
Lo zucchero, gli edulcoranti artificiali e le bevande zuccherate creano dipendenza e provocano gli insalubri sbalzi di insulina che invecchiano e affaticano il corpo. Per renderci più dolci colazioni e merende è da preferire lo sciroppo d’acero, la stevia, il malto di riso o l’inulina.
Il sale. Oltre a indurire le pareti delle arterie e a gonfiare le articolazioni, fa disperdere il calcio dalle ossa. Ecco che il sale favorisce l’osteoporosi e ci predispone alle fratture. Il consiglio di Lanzetta: non aggiungiamo sale, negli alimenti c’è già quello che ci serve.

Latte e latticini. Il processo di pastorizzazione distrugge quasi del tutto le componenti benefiche del latte, dunque vitamine, batteri utili come il Lactobacillus acidophilus, enzimi e


Solanacee: pomodori, patate, melanzane, peperoni. Contengono solanina, sorta di pesticida naturale tossico per il nostro organismo. Il contenuto di solanina dominuisce con la maturazione e con la cottura. Si è visto che, in soggetti predisposti, chi privilegia una dieta di solanacee peggiora i sintomi dell’artrosi.
Tuorlo d’uovo. Il tuorlo è ricco di colesterolo, meglio consumare l’albume ma non crudo.
Farine raffinate. L’artrosi aumenta in chi consuma grandi quantità di farine raffinate (si comportano come gli zuccheri). Costringono il corpo a un superlavoro e favoriscono la produzione di radicali liberi in quantità che “ossidano” le cellule facendole invecchiare.
Superalcolici. Contengono zuccheri e intossicano il fegato.
Alcuni frutti. No ai frutti troppo acidi, limone, arance, accentuano i sintomi dell’artrosi.
I migliori cibi
Avena. Ricca di fibre e proteine, ha un basso indice glicemico e regola l’appetito.
Farine, riso e cereali integrali. Sì al pane di segale, ai biscotti di avena, a tutte le farine integrali per preparare il pane in casa, sì a bulgur, orzo e seitan.
Legumi: ricchi di proteine e di calcio, hanno un basso indice glicemico. Sono perfetti per chi soffre d’artrosi. Poi: Pesce azzurro (sardine, sarde, acciughe e sgombri), Soia, Verdure biologiche, Frutta di stagioneAlghe, Spezie come curry, curcuma, peperoncino e zenzero.
Ed ecco altre affermazioni di Lanzetta contro corrente: “Certi integratori sono concentrati di nutrienti”. I suoi preferiti sono: curcuma, boswellia e vitamina C. Di quest’ultima dice: “È il più potente antiossidante, non abbiate paura a prendere la vitamina C, non è tossica e, se ingerita in eccesso, viene smaltita“.
E però, vi ricordo, Silvio Garattini, interpellato sull’argomento, disse “che la vitamina C danneggia i reni”.
Lanzetta fa notare alla platea che la resina ottenuta dalla pianta boswellia, usata fin dall’antichità per contrastare i reumatismi “è più potente del cortisone e non dà effetti collaterali”. Poi aggiunge che “essendo una molecola naturale, la boswellia, non è brevettabile”. E, in quel momento, ci siamo ricordati della melatonina: anche lei, non